RAT-NEWS

Ben gentili

di Leo Ortolani

Per ora non vedo molto più in là del numero 71. Per natura cerco sempre di essere pronto a ogni evenienza, ma realizzare una serie a fumetti mi ha insegnato che il mio controllo sulle cose è pressoché nullo. Un po’ come quando sono salito sull’ultimo carrello delle montagne russe di Mirabilandia con il Cipo, in una soleggiata mattina di molti anni fa. Sali, sali, non si arrivava più in cima. Sapevamo che erano (lo sono ancora?) le montagne russe più alte d’Europa, ma quanto mancava a questa benedetta cima? Che si dovesse salire in alto si sapeva, ma da sotto non vedevamo assolutamente niente del percorso che dovevamo ancora fare. Sentivamo solo delle urla. Dall’altra parte della cima. E insomma, non è che fossimo così tranquilli, ma a quell’età, nel Cenozoico Superiore, ci sentivamo spavaldi come i Dodo di fronte allo sbarco degli spagnoli sulla loro isola, sicuri che anche senza sapere la loro lingua ci saremmo capiti lo stesso, parlando lentamente e gesticolando un po’. Ma i Dodo avevano delle alette rattrappite e ridicole e ogni tentativo di farsi capire a gesti era interpretato come “può accendere la luce, che non arrivo all’interruttore?”. Ma sto divagando. Insomma, eravamo lì che ridevamo e facevamo gli spavaldi da Postal Market, mentre il carrello saliva, saliva… E tutto quello che vedevamo davanti a noi erano solo le nuche di quelli davanti, fino a due carrelli di distanza. Fino ai carrelli 70 e 71. Che ovviamente non c’erano così tanti carrelli, ma è per realizzare la metafora con questa serie a fumetti, capite? E se capite, potete spiegare anche a me dove mi sto infilando?

Perché tutto quello che volevo dire con queste poche righe era semplicemente GRAZIE. Grazie a tutti quelli che hanno seguito la storia di Rat-Man fin qui. Siamo saliti in alto, ridendo e scherzando, quasi senza nemmeno accorgercene. Siamo partiti dalle Origini, tanti anni fa (nel frattempo sono NATI i lettori più recenti [!!!]) e adesso siamo arrivati alla conclusione della seconda delle tre parti in cui ho approssimativamente diviso l’intera saga di Rat-Man. Eccoci quindi a due terzi della salita. E adesso? Da quello che vedo nei carrelli, posso solo dirvi che per i prossimi due (?) numeri Rat-Man “incontrerà” il leggendario RAMBO, poi… poi non so. Questo personaggio, con il fatto di avere la testona grossa, mi fa molta tenerezza, se ne approfitta e mi porta dove vuole lui. E mi ritrovo in sua balia, senza sapere cosa succederà. Come quella mattina, dentro a un carrello delle montagne russe. Almeno sapessi perché urlano tutti, oltre la cima…
 
Leo
 

(nella foto in alto, da sinistra: Leo Ortolani, John Romita jr. e Stefano Munarini a Lucca Comics 2008)