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COSA BOLLE IN PENTOLA?

Sempre tante piccole cose, come a esempio una copertina per un giornalino di classe, dal titolo IL CANNIBALE.
La tentazione di rifare la copertina di Liberatore che trovate (purtroppo in piccolo) qui era grande.
Me la ricordo ancora, in edicola. Mia mamma stava comprando qualche rivista tipo INTIMITA’ o chissà quale altra rivista, quelle riviste dove ci sono i romanzi che lei e lui sono sposati, ma lei vuole sempre uscire e lui è un pantofolaio, allora lei si arrabbia e lui per non perdere l’amore di lei comincia a uscire e in breve diventa l’anima della festa ed esce più di lei e lei sospetta che abbia una storia con un’altra e alla fine lei non ne può più di quest’uomo che esce sempre e dice “Basta! Non sei più quello che ho sposato!” E lui dice “Lo vedi? Volevi che uscissi sempre, e adesso che lo faccio, non ti sta più bene. Ma rallegrati, perché la mia era solo una astuta mossa maschile per farti capire che è meglio che stia a casa con le pantofole” E così lei non si lamentò più.E visseros empre felici e contenti.
Giuro che questo era un racconto di Intimità. Li leggevo anch’io.
Comunque, dicevo, era lì che comprava questo bel giornale per le nonne, e io stavo lì a fissare questa copertina davvero raccapricciante, per un bambino piccolo (è il giugno 1978 e ho 11 anni, cosa che al giorno d’oggi vanno già in giro a picchiare le vecchie usando i cani dei ciechi, ma era il 1978 e io non ero un campione di vita vissuta).
Ho incontrato Liberatore a Napolicon nel 2009 e gliel’ho raccontato.
Lui invece ricorda con raccapriccio la copertina di Intimità dello stesso mese.
 
Potevo insomma omaggiare questa copertina, ma alla fine i miei undici anni hanno preso il sopravvento, insieme alla domanda “chi, di questa scuola superiore, si sarebbe mai accorto della citazione?” E non è valido un Tanino Liberatore ripetente.
 
Così ho fatto questa che vedete.
E poi l’ho donata a Roberto Riccio, che la metterà all’asta insieme ad altre donate da altri autori, e il ricavato servirà per finanziare i suoi tanti progetti, tra cui la costruzione di un ospedale per i bambini lebbrosi.
Tutte le informazioni le trovate al sito www.comicsxafrica.org .
Se volete, potete aiutarlo anche voi, anche se non siete fumettisti, anche se non siete Tanino Liberatore e vostra moglie vi sgrida perché non uscite mai e non capisce che è perché là fuori ci sono i cannibali.
Non c’è bisogno che facciate delle grandi cose. Bastano anche quelle piccole.
Delle piccole cose, ce n’è bisogno sempre. Anzi, adesso.
 
Senza PERDERE TEMPO.