IL MONDO DI RATMAN

Quelli di… quelli di… insomma, ci siamo capiti

di Leo Ortolani

 

Una volta ho lavorato anche per La Gazzetta di Parma. La Gazzetta è il quotidiano di Parma, fondato nel 1735, e si gioca il titolo di quotidiano più vecchio dell’universo con La Gazzetta di Mantova. Ora, se tra voi ci sono lettori di Mantova, sappiano che noi abbiamo uno di Parma che è nato nel 1735 e ci ha detto che all’epoca La Gazzetta di Mantova non esisteva. C’era solo Geppo. Non ci credete? Lo ha detto anche Giacobbo a Voyager.
Poi ha continuato dicendo che Geppo era un templare e che ha nascosto l’ufo nella piramide, avvolto in fogli di giornale. “Quale giornale?” mi chiederete voi di Mantova, che abboccate proprio a tutto. La Gazzetta di Parma!
Dopo aver dato qualche notizia di carattere storico, eccoci a noi.
Esattamente nel 1993 questo bel giovane con gli occhiali che risponde al nome di io entra nella prestigiosa sede settecentesca della Gazzetta di Parma, saluta Giacobbo e si dirige con una certa sicurezza verso il desk della reception. Cose del Settecento. E qua chiede dei capi redattori, e qua lo fanno passare e qua li incontra, e qua propone loro di pubblicare delle simpaticissime strisce su Parma, questa bella città che tanto ha fatto per la pace nel mondo, mica come Mantova, che ci sono solo i tortelli di zucca con l’amaretto, senza amaretto, non si capisce.
“Lei” fanno al bel giovane: “Quando è nato, lei?” “Nel 1735!” risponde pronto il fanciullo! “Bravo! Il lavoro è suo!” Così, dal 1993 fino al 1997, che poi è saltato fuori che il ragazzo era nato nel 1967 e forse era anche nato a Pisa (!!), adesso non ci giurerei, ci sono tante persone cattive che parlano perché hanno la lingua in bocca, così, dicevo, in quel periodo sono state pubblicate delle simpaticissime strisce intitolate Quelli di Parma. Simpaticissime perché facevano delle battute fortissime sui parmigiani presi da soli e sui parmigiani alle prese con le cose del mondo. Che a volte se non passano attraverso Parma, o non vengono pubblicate sul quotidiano più vecchio eccetera, non è detto che esistano veramente. Magari a Mantova esistono, eh? Loro abboccano a tutto!
Comunque.
Comunque non tutte queste bellissime strisce hanno visto la stampa. Purtroppo a volte la lunghezza del Lunario o dell’Oroscopo, o di altre interessantissime rubriche come “Grattiamoci!”, toglievano spazio al lavoro del giovane, che poi al venerdì comprava La Gazzetta di Parma, il quotidiano più vecchio dell’universo, ma così vecchio che la prima notizia di cronaca riguarda la scomparsa dei dinosauri da via Cima Palone, comprava La Gazzetta di Parma, dicevo, e le sue strisce non c’erano.
No striscia, no money. No money, no party. No party eccetera eccetera, alla fine mi sono giocato la Canalis.
Così, per consolarmi di aver perso la Canalis, che poi tanto all’epoca era acerba, ho deciso di ripresentare tutte, ma proprio tutte quelle strisce, nel loro spettacolare bianco e nero, sulle pagine della rivista a fumetti più giovane dell’universo: RAT-MAN. E poiché la lunghezza delle strisce è settecentesca, e dal Settecento a oggi è lunga davvero, per farle stare tutte le ho dovute mettere a campanile.
Spero che i parmigiani non se la prendano troppo, che non voglio mica dire, con questo, che Parma è una città campanilista. Ha solo il quotidiano più vecchio dell’universo. Non è mica colpa loro.
Buona lettura!
 
Da RAT-MAN 76 – gennaio 2010