COLLANE E SPECIALI

STAR RATS IV

I segreti della saga…

Beccati!
Nella scena in cui Granello entra alla locanda di Jarba, con un evidente richiamo alla celeberrima scena del bar spaziale tratta dal primo film della serie, sono ben visibili alcuni alieni tutt'altro che sconosciuti.
Si passa dai "grigi" di Roswell, all'alieno di Metaluna (dal film Cittadino dello spazio), all'andoriano con le antenne di Star Trek. E i famosi biscotti di Kalderan? Non esistono! Nel senso che voleva essere una citazione da Spazio:1999, dove gli abitanti di Base Alpha entrano in contatto con gli abitanti del pianeta Kaldor (guidati da Christopher Lee nell'episodio Destinazione obbligata:Terra!)... salvo poi confondermi con Alderan, il pianeta distrutto dalla Morte Nera nel primo "Guerre Stellari"!

Saggisti stellari
Nella scena della locanda di Jarba ho inserito anche un apparizione del "nostro" Pier Giuseppe Fenzi, autore di tanti articoli di cinema apparsi su RAT-MAN e, insieme a Gianni Bergamino, del saggio Guerre Stellari - Epica di fine millennio (Editrice PuntoZero, 1999), un esauriente saggio sulla saga di Guerre Stellari. Pier Giuseppe ha ringraziato per l'omaggio ma ha sempre tenuto a specificare che, senza offesa per le mie capacità di caricaturista, lui in realtà è più bello.

Grazie, Topolino!
Non solo Rat-Man nasce come omaggio al ben più famoso e capace topo del fumetto ma anche in questo caso i ricordi delle stupende storie disegnate da Floyd Gottfredson, indimenticabile autore disneyano, mi hanno suggerito come sviluppare le "startroopers" di Star Rats. Il design dei soldatini-robot è infatti un omaggio ai bellissimi robot della storia Topolino e le meraviglie del domani della fine degli anni Quaranta.

Una storia alla velocità della luce
Credo che STAR RATS sia stata la storia più veloce che abbia mai realizzato. Scriverla è stato un vero piacere è uscita dalla penna come di getto. Di solito faccio sempre fatica a trovare le battute ma con Star Rats sembrava che ogni cosa, come per il titolo palindromo, aspettasse da tempo di essere scritta e fosse lì dietro, appena girato l'angolo del cervello.
Anche la velocità con cui l'ho disegnata è stata insolita. Generalmente sono veloce, riesco tranquillamente a realizzare tre tavole complete al giorno ma in questo caso sono passato a cinque tavole al giorno, 48 tavole in dieci giorni, matitate, inchiostrate e retinate.
L'undicesimo giorno ero a letto con la febbre.
Mai sottovalutare un palindromo!
Per poter sostenere il ritmo di 5 tavole al giorno, ho utilizzato diversi trucchi, che forse possono interessare a chi si diletta nel disegno e nella realizzazione di storie a fumetti.
Un primo, classico espediente, usato soprattutto quando la scena viene ripetuta per diverse vignette, è quello di fotocopiare una sola vignetta e di lavorare sulle copie successive, cambiando solamente un'espressione del viso, un movimento.
Bonvi, per esempio, era un grande fotocopiatore. Oppure provate a leggere una storia di Sam e Twitch su Spawn.
Non è un espediente dettato dalla pigrizia ma un preciso artificio utilizzato allo scopo di concentrare l'attenzione dei lettori sui cambiamenti di un unico elemento, quello verso cui converge (come nel mio caso) la battuta finale.
Un chiaro esempio è la scena iniziale dove Granello apre e chiude gli occhi, sperando che Aldo Uan gli regali una spada folgorante; o la scena finale, in cui Rat-Man siede a osservare il tramonto assieme a tutta la famiglia.
Un esempio particolare di questo stratagemma è la scena in cui l'astronave di Brankio vola nel canale di Oscuria, inseguito dalle astronavi dell'Imperatore. Una volta realizzato e fotocopiato più volte lo sfondo, a parte ho realizzato le immagini delle astronavi, che ho poi sovrapposto allo sfondo già pronto, come se fossero i modellini in un vero film di fantascienza.
Un altro espediente che uso moltissimo è in occasione di scene ripetute in più vignette, ma più movimentate. In questo caso, realizzo un bozzetto dell'intera vignetta, poi lo ricalco con la lavagna luminosa (leggi: attacco il bozzetto alla finestra e ci appoggio sopra il foglio), modificando direttamente sul foglio le parti necessarie.
Parecchie scene vengono ottenute in questo modo, e anche alcune vignette singole particolarmente impegnative vengono disegnate a parte e poi ricalcate.
Infine, vi svelerò il trucco più formidabile per realizzare in poco tempo una storia: lavorare 12/14 ore al giorno.
Peccato che ultimamente non mi riesca più di andare oltre le 10. Starò invecchiando?
Altri trucchi sono al momento nella fase di studio ma comportano problemi di natura etica (come la schiavitù) e morale (come la clonazione umana).

Il futuro di Star Rats
Cosa dicono le stelle sul futuro di Star Rats?
La storia che avete tra le mani è stata pubblicata per la prima volta nel 1999, in occasione dell'uscita del primo film della nuova trilogia di George Lucas. Sempre in occasione di quell'evento, realizzai anche una piccola storia di otto pagine basata sui nuovi personaggi della saga, in particolare su Darth Maul, trasformato in Dark Mouse, una sua versione meno fortunata. Di quanto, potete immaginarvelo considerando la fine fatta da Maul nel film.
Doveva essere il preludio a una nuova parodia, basata su ognuno dei film di Star Wars in uscita. Ma dopo averlo promesso più volte per accattivarmi spudoratamente le simpatie del pubblico, con una mossa che ha fatto esclamare al Ragno "Io sono tuo padre!" una valanga di altri impegni editoriali mi ha tenuto lontano dal progetto.
Avevo anche pensato di realizzare una serie di storie brevi incentrate sui cattivi, raccontando le nuove parodie attraverso i loro occhi, una serie che avrebbe potuto sostituire la serie VENERDÌ 12 sulle pagine di Rat-Man.
Qualunque sia il destino della nuova parodia, che prenda la forma di un nuovo albo di STAR RATS o quella di una serie a episodi, ho deciso di lavorarci dopo l'uscita nelle sale di Star Wars - Episode Three, per potere lavorare sull'intera nuova trilogia.
Questo accadrà nel 2005.
Non prendete impegni.